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Avvisi alla Cittadinanza
Consigli alle famiglie che assistono anziani non autosufficienti o disabili per affrontare il caldo
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Consigli alle famiglie che assistono anziani non autosufficienti o disabili per affrontare il caldo
Consigli alle famiglie che assistono anziani non autosufficienti o disabili per affrontare il caldo
CONSIGLI ALLE FAMIGLIE CHE ASSISTONO ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI O DISABILI PER AFFRONTARE IL CALDO
Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione Veneto - Estate 2008.
Il caldo intenso può costituire un pericolo per la salute di anziani e disabili per il rischio di disidratazione. Questa condizione, oltre ad aggravare patologie preesistenti, può essere causa di importanti squilibri.
Il normale stato di idratazione di una persona deriva dall'equilibrio tra i liquidi assunti e quelli persi. Normalmente si introduce acqua con i cibi e le bevande mentre le perdite avvengono con le urine, la sudorazione e la respirazione.
Durante l'estate aumentano le perdite con la sudorazione e la respirazione mentre i reni si attivano per diminuire le perdite con le urine.
Se non viene introdotto un quantitativo di liquidi sufficiente si può instaurare uno stato di disidratazione, se persiste, può danneggiare diversi organi.
Gli anziani sono particolarmente vulnerabili in situazione di caldo intenso in quanto l'invecchiamento provoca una riduzione del riflesso della sete e spesso essi assumono terapie che favoriscono l'eliminazione di sali e liquidi (diuretici).
Gli anziani non autosufficienti non sono in grado di assumere in maniera autonoma i liquidi necessari. Alcune condizioni come febbre, diarrea, vomito, lesioni da decubito, infezioni delle vie urinarie e diabete comportano un maggior rischio di disidratazione e richiedono particolare attenzione.
In allegato il documento informativo con consigli e buone pratiche da seguire:
Ultimo aggiornamento ( martedì 01 luglio 2008 )
caldo e anziani.pdf (