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Città di Chiampo

Provincia di Vicenza - Regione Veneto


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7 - Associazione Nazionale Alpini


Sede Associazione:

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Telefono:

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Fax:

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Note:

Associazione Nazionale Alpini

Iscrizione all'Albo Municipale delle Associazioni: n° 7
Data di fondazione: 16 maggio 1929
Presidente: sig. Ceretta Valerio
Direttivo: Vice capogruppo: Adami Angelo – Marchesini Attilio
n° iscritti: 510 alpini - 60 amici degli alpini
sede e recapito associazione: Piazza Garzara Molon - 36072 Chiampo


Cronistoria 1929-2004

Era il 16 Maggio del 1929 quando a Chiampo veniva costituito ufficialmente il Gruppo Alpini che entrava a far parte dell'allora Sezione "Val Chiampo" di Arzignano. Ma fu l'anno successivo, il 15 Maggio del 1930, che vi fu la cerimonia che sanciva la solenne costituzione del Gruppo mediante la consegna del Gagliardetto. Madrina di quella giornata fu la signorina Lucia Mazzocco, sorella del Col. Ruggero e del Magg. Osvaldo entrambi Alpini e decorati con la Medaglia d'Argento nella 1° Guerra Mondiale.

Lorenzo Perazzolo ricordò così quel giorno: "Chi scrive non era presente a quella cerimonia, ma la rivive nella sua immaginazione. Rivede la gentile madrina e accanto a lei il prof. Osvaldo nell'atto in cui si sta rivolgendo ai presenti con la forbita parola del letterato per sottolineare il significato simbolico di quella piccola bandiera, che il Gruppo riceve in consegna, e per cogliere nel contempo l'occasione per esaltare il sacrificio di tanti fratelli che amavano la vita e furono travolti nell'immane tragedia della guerra". Dobbiamo attendere il 1955 perché il Gruppo di Chiampo assuma la sua definitiva collocazione diventando Sottosezione di Vicenza. Primo momento storicamente importante fu il 1979 anno in cui, in occasione del 50°, ebbe l'onore, nei giorni 8 e 9 Settembre, di ospitare la 15° Adunata Sezionale. Per la prima volta il Gruppo si vide riconosciuto l'impegno svolto in anni di sacrifici. Nel 1992 a Chiampo, grazie all'opera di tutti gli Alpini del Gruppo, veniva realizzata la nuova sede nata dalle rovine fatiscenti del vecchio macello. In occasione della sua inaugurazione Chiampo venne scelta nuovamente per ospitare nei giorni 13 e 14 Giugno l'Adunata della Sezione di Vicenza che in quell'anno festeggiava i 70 anni dalla sua Fondazione. Un'Adunata che resterà nei cuori e negli occhi di tutti noi, che ha trasformato le strade del nostro paese in un indimenticabile susseguirsi di immagini e di colori e che ci ha regalato sensazioni ed emozioni che difficilmente cancelleremo dalla nostra memoria.

Gli anni Novanta ci videro poi protagonisti di numerose attività. Sempre nel 1992 a seguito di una ristrutturazione dell'edificio Municipale il Gruppo venne chiamato ad eseguire il trasloco completo degli Uffici. In quello stesso anno inoltre venne offerto alla Casa di Riposo l'arredamento per una stanza destinata a persone non autosufficienti. Negli anni 1995 e 1996 il Gruppo ristrutturò la Casa Parrocchiale a Campofontana (Selva di Progno) e riportò alla giusta dignità il parco (abbandonato per più di 30 anni) della Villa Veronesi di proprietà della Diocesi di Vicenza. Altro momento storicamente importante fu il 2002, anno in cui i nostri Alpini, assieme con alcuni Fanti, in occasione dei 150 anni della Chiesa Parrocchiale di Chiampo, vennero scelti per condurre in processione la statua della Madonna della Pieve da secoli conservata con cura e devozione nel Santuario Francescano. Chi ha avuto l'onore di accompagnarla ha ancora viva l'emozione che ha provato in un clima mistico e di straordinaria carica emotiva. Lungo e diffìcile è stato il cammino del nostro Gruppo in tutti questi anni. Dai 72 iscritti del 1929 è cresciuto di anno in anno passando a 322 nel 1979 fino agli attuali 510 che formano un Gruppo considerevole, sia da un punto di vista numerico, che da un punto di vista organizzativo. Ma più che il valore numerico è giusto che sia messo in evidenza la sua l'efficienza che si manifesta con opere concrete e pronti interventi.

Come non ricordare quegli Alpini che verso la fine degli anni settanta accorsero in aiuto delle popolazioni vittime del terremoto nel Friuli e che settimana dopo settimana, per mesi, lavorarono dimostrando a tutti cosa voglia dire veramente essere Alpini anche in periodo di pace. Dopo 75 anni è sempre più vivo e ha sempre più voglia di crescere e di essere un punto di incontro per tutta la comunità. Un Gruppo che ha il merito di avere tra le sue file Alpini volenterosi e pronti al sacrificio sempre spinti da quei valori e da quegli insegnamenti che i nostri "Veci" ci hanno trasmesso e che ci rendono fieri di indossare il Cappello Alpino. Un lavoro, il suo, impreziosito negli ultimi anni operando nel campo della solidarietà, sostenendo con aiuti e sovvenzioni due importantissimi progetti:

  • la Fondazione "Mater" di Bucarest (Romania) che si occupa di bambini orfani di età compresa fra gli O e i 4 anni, tra i quali, purtroppo, ben 85, malati terminali di AIDS;
  • la costruzione di una scuola in Brasile voluta e realizzata dagli Alpini della Sezione di Bassano del Grappa.


Un impegno che non si è distinto solo nel campo sociale, ma pure in quello sportivo. Vorrei spendere alcune parole ricche di ammirazione e riconoscimento per rendere il giusto omaggio a tutti coloro che in questi anni si sono impegnati nelle più diverse discipline regalandoci momenti di orgoglio e soddisfazione. Entrando nella nostra sede si rimane quasi incantati nell'ammirare le medaglie e le coppe conquistate dai nostri atleti non solo nelle competizioni locali, ma anche internazionali quali la Maratona di Venezia e di New York. Prima di concludere vorrei ricordare coloro che hanno contribuito alla nascita del Gruppo e alla sua crescita. Angelo Dal Maso che fu colui che si adoperò attivamente per crearlo e il suo primo successore Bortolo Purgato che lo guidò fino all'inizio della II ° Guerra Mondiale. L'Ing. Gianni Danda, Capitano di Complemento, combattente in Russia, decorato di Medaglia d'Argento e di Bronzo che con la sua presenza ne accrebbe il prestigio. Sabino Repele che dal 1971 lo condusse con diligenza e senso dell'onore per 30 anni diventando un punto di riferimento per tutti noi e che ancora oggi rappresenta un esempio da seguire. Diventato uomo simbolo del nostro Gruppo, Sabino, non solo ebbe il merito di condurlo per così tanti anni, ma si rese pure protagonista di un'opera senza precedenti nella storia dell'umanità. Egli infatti fu tra coloro che nel 1964 partirono per collaborare al salvataggio dei templi di Abu Simbel nella Nubia. Un uomo che, se da una parte è pronto alle grandi opere, dall'altra è sempre disponibile e pronto a mettersi in discussione. Molti sono i pensieri che scorrono nella mia mente nel ricordarlo. Ricordo il suo impegno, la sua dedizione, il suo voler essere sempre in prima linea e soprattutto la sua testardaggine grazie alla quale, come ho ricordato prima, ci permise di realizzare la nuova sede. Se oggi siamo qui a festeggiare i 75 anni del nostro Gruppo grande merito va dato a lui. Seppur non più presente nel Consiglio Direttivo per tutti noi rimarrà il nostro Capogruppo.

Un doveroso riconoscimento va ad Antonio Mazzocco, purtroppo da poco scomparso, che oltre ad essere stato Consigliere Nazionale ha avuto il grande merito di creare la squadra di Protezione Civile Alpina "Val Chiampo" fiore all'occhiello non solo del nostro Gruppo ma di tutta la sezione di Vicenza. Chi scrive nella speranza di essere riuscito quanto meno a rendervi per un attimo fieri di essere Alpini è l'attuale capogruppo. A me è stato dato l'incarico di traghettarlo nel nuovo millennio con la consapevolezza delle difficoltà che incontrerò nel mio cammino. Oramai, con la fine della Leva obbligatoria, le nostre zone, un tempo luogo di reclutamento per le truppe alpine, difficilmente vedranno formarsi nuovi Alpini. Il tempo e gli anni mi hanno insegnato che solo col lavoro e col sacrificio si possono raggiungere traguardi importanti. Mille è più di mille sono state le difficoltà e i sacrifici che ci hanno visti protagonisti. Mai vinti, abbiamo sempre dimostrato che a guidarci c'è uno spirito di Gruppo che va oltre ad ogni confine che sia esso fisico o culturale. La nostra Adunata da noi tanto amata quanto da altri criticata non solo è un esempio di coesione e rispetto tra generazioni, ma anche tra persone di origini e culture diverse. Una testimonianza tangibile di ciò è stata l'Adunata del 2002 a Catania dove per un giorno nelle strade siciliane lingue e tradizioni diverse si sono incontrate regalando a noi presenti un'emozione indescrivibile. Emozioni che proviamo ogni anno nell'ormai tradizionale Scampagnata a Castelvecchio di fine Luglio. Un momento importantissimo per il nostro Gruppo che ci da la possibilità per un giorno di essere con le nostre famiglie e di condividere assieme con loro una giornata di festa e serenità. Un grazie di cuore va alla Famiglia Vallarsa che ospitandoci ci permette di realizzarla. Nel lasciarvi vorrei unirvi a me in una preghiera rivolta a quelli Alpini che, come diciamo noi, "sono andati avanti" e il cui ricordo vive per sempre in noi. Uomini che hanno scritto pagine indimenticabili nella nostra storia onorando la propria vita rispettosi di un insegnamento ricco di sofferenza e di spirito di sacrificio.


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